Esistono molti strumenti e consigli per poter migliorare l’ergonomia di una piattaforma come quella di SILCK.

Innanzitutto, è importante scegliere illustrazioni congruenti, ossia che abbiamo un legame con gli elementi richiamati. Scegliere un’immagine congruente permetterà agli utilizzatori di avere un miglior ricordo e una migliore comprensione della piattaforma (Bransford e Johnson, 1972). Al fine di comprendere il suo funzionamento, è necessario inserire al suo interno delle immagini (Mayer, R.E, Gallini, 1990).

Tuttavia, non bisogna sovraccaricare la piattaforma di informazioni inutili, poiché contribuirebbero solo ad appesantire i processi cognitivi dell’utilizzatore. La carica cognitiva corrisponde alla capacità limitata di lavorare della nostra memoria (Sweller, 1999). Esistono tre tipi di carica:

  • la carica intrinseca: riguarda la complessità nel realizzare un compito
  • la carica estrinseca: il modo in cui ci viene presentata l’ informazione
  • la carica essenziale (germane load): lo sforzo dedicato al trattamento dell’informazione

L’aggiunta di elementi inutili (testi, immagini) non fa che sovraccaricare la carica estrinseca e rallenta il processo della carica essenziale.

Per quanto riguarda i tipi di carattere, Bernard e al. (2002) hanno condotto uno studio in cui dimostrano che il font Arial è quello che sia i bambini sia gli adulti leggono più facilmente. Per migliorare la leggibilità di un testo è importante usare un colore di sfondo in contrasto col colore del carattere (Tinker e Paterson, 1929). È indispensabile focalizzare l’attenzione del lettore nelle parole più importanti, mettendole in  grassetto, in corsivo, sottolineato o  in qualunque altro modo che le differenzi dal resto del testo (Fayol, 1992). 

Ciò permetterà di creare dei segni tipografici per l’utilizzatore, migliorando la memorizzazione del contenuto della piattaforma oltre che il richiamo alla memoria di quest’ultima (Cashen et Leicht, 1970).

Tutti questi procedimenti contribuiranno dunque a ridurre la carica estrinseca dell’utilizzatore. Le persone saranno più inclini a processare l’informazione.

La motivazione

Esistono più tipi di motivazione, ma per quel che riguarda quella degli utilizzatori della piattaforma essa è intrinseca. È definita dal fatto che l’azione è essenzialmente guidata dall’interesse e dal piacere dell’individuo in questa azione (qui trovare una formazione, trovare dei consigli). Opposta alla motivazione intrinseca troviamo la motivazione estrinseca, che riguarda il compiere un’azione con lo scopo di ricevere una ricompensa (lavorare bene per avere un ottimo voto) (Deci e Ryan, 1985). In seguito, Deci e Ryan (2000) hanno migliorato il loro modello organizzando la motivazione secondo una scala di regolazione. La motivazione degli utilizzatori  della piattaforma sarà denominata regolazione integrata. L’utilizzatore assimila l’azione e può dunque  trovare la motivazione complementare grazie ai commenti lasciati dagli altri utilizzatori sul loro percorso. La motivazione fornita dalla piattaforme può inoltre aumentare lo scopo di coinvolgimento nel compito (o lo scopo di padronanza dell’utilizzatore). Lo scopo di coinvolgimento permette all’utilizzatore di aumentare il suo desiderio di apprendimento o di acquisire nuove conoscenze (Nicholls, 1984).